Xenoblade 3 – Un viaggio alla scoperta di Aionios

In questo articolo ripercorrerò la storia e le emozioni che il titolo mi ha trasmesso, pertanto potrebbero esserci spoiler più o meno pesanti. Per tutti gli altri, buona lettura.

Xenoblade 3 immagine di presentazione

Introduzione

Noah, protagonista
Mecha del Keves

È il 9 febbraio e, per la prima volta, viene mostrata al mondo l’esistenza del terzo capitolo della saga di Xenoblade. Per quanto poco venga mostrato della componente videoludica, possiamo già notare i punti chiave del titolo.
Il trailer inizia con un ragazzo vestito di nero che suona il flauto, mentre sullo sfondo viene mostrata una guerra furiosa. Notiamo soldati provenienti chiaramente dal mondo del primo capitolo che sembrano scontrarsi contro altri, che potrebbero provenire dal mondo del secondo capitolo, se non fosse che sono vestiti in modo completamente diverso. Vengono poi mostrate una serie di sequenze con i presunti personaggi giocabili, per poi concludere con la rivelazione di altri due personaggi misteriosi. Nonostante siano coperti dal volto, in molti, me compreso, iniziano a teorizzare che possano trattarsi di Melia del primo capitolo e Mia del secondo.

Arrivati al 29 luglio 2022, data di lancio, il fantastico mondo di Xenoblade 3 può finalmente essere esplorato.

La guerra su Aionios
La guerra nel mondo. Keves contro Agnus

La storia

Il mondo di Aionios è in rovina e le due nazioni di Keves e Agnus, costrette per la loro sopravvivenza a un conflitto senza esclusione di colpi, sono in lotta tra loro. Ogni soldato nasce per combattere e, incatenati da queste leggi, hanno a disposizione 10 anni di vita, o meglio, “periodi”, secondo la loro conoscenza.
Uccidersi a vicenda permette di ricaricare l’energia per la propria cronofiamma, altrimenti si rischia la rovina. Infatti, la linfa vitale di una fazione è la vita stessa degli avversari.

Noah, Miyo e la cronofiamma da distruggere

Queste due nazioni, sparse per il continente, hanno delle colonie con una cronfiamma indipendente dalle altre e il comandante guida i suoi uomini ogni giorno in una guerra senza fine. Ogni colonia dispone inoltre di un “Consul”, la carica più alta anche del capitano, che amministra la colonia.

Il gioco inizia dal punto di vista di Keves. Partiremo per un’avventura insieme a Noah, Yunie e Lanz subito dopo una vittoria. Vivremo insieme a loro una giornata di guerra, esplorando le interazioni tra i personaggi e il mondo di gioco. Grazie a un breve tutorial, raggiungeremo la base più vicina. Ogni interazione non sembra essere lasciata al caso e ci permetterà di assimilare tutto in modo ben amalgamato.

I tre protagonisti del Keves: Lanz, Noah, e Yunie

Successivamente, i tre vengono incaricati di impossessarsi di un oggetto non identificato e, una volta sul luogo, incontreranno Miyo, Sena e Taion, tre formidabili guerrieri dell’Agnus che, incrociandosi, inizieranno a combattersi a vicenda. Nel frattempo entra in scena un uomo di nome Guernica Vandham che attiverà l’oggetto misterioso, ovvero la “Pietra Uroboros”, che permetterà a un Keves di entrare in “sintonia” con un Agnus, diventando così “Uroboros”, con delle forme fuse utili a combattere i “Moebius”. Insieme, partiranno alla volta del Pian di Spada per risolvere il mistero che avvolge l’intero mondo. Non sarà un viaggio semplice: dovranno imparare a fidarsi l’uno dell’altro e districarsi tra i vari pericoli lungo il cammino.

I tre Uroboros

Il legame che si verrà a creare tra i personaggi sarà unico nel suo genere. Man mano che la storia procede, scopriremo i loro passati, belli o brutti che siano, ma sicuramente ricchi di cicatrici che verranno a galla. Fino a capire che la loro differenza è effimera e che la vita in condivisione può rendere più forti.

Noah e Miyo tramandano un compagno
Ethel, eroe sbloccabile
Ethel l’Argentea
Alexandria, eroe sbloccabile
Alexandria – Colonia Iota

Come dicevo poc’anzi, controlleremo i nostri protagonisti per tutto Aionios e finiremo per imbatterci in diverse colonie. Queste hanno un comandante e un esercito, ma a gestire tutto dall’alto ci sarà il “Consul”, che potrà trasformarsi in “Moebius”, una creatura immortale a patto che la cronofiamma rimanga integra e piena. Una volta stremato, distruggendo la cronofiamma, potremo far volatilizzare il Consul e liberare la colonia dall’obbligo di combattere. Alcune di queste saranno opzionali per la storia principale. Perciò saremo noi a decidere se esplorarle o meno.

In entrambi i casi, completando le sfide, potremmo sbloccare degli “Eroi” da aggiungere alla nostra squadra, rendendo così il team più forte.

Combat System

Battaglia di Xenoblade 3

Il combat system, invece, è tutt’altro che noioso. In questo terzo capitolo c’è una fusione del CS dei primi due capitoli. Sono disponibili l’attacco automatico, a cui possiamo aggiungere tre attacchi base e un attacco “Ultimate”, che sarà disponibile solo dopo averlo caricato. Inoltre, nel corso della storia, potremo sbloccare tre ulteriori comandi d’attacco che potremo combinare con quelli base o attivare in modo indipendente. C’è anche il comando per diventare Uroboros che, a seconda del livello di sintonia, ci permette di attivare poteri secondari di determinati attacchi.

Per finire, l’assalto di gruppo non è più collegato al legame per la rianimazione, dato che ora i membri con classe “Healer” potranno rianimare i personaggi senza limitazioni simili.

Assalto di gruppo
Finale assalto di gruppo

In questa fase è possibile scegliere il personaggio con cui attaccare e la sua mossa; ogni colpo incrementerà la percentuale di danno e, una volta raggiunto il 100% o una percentuale superiore, si passerà alla fase successiva. Il danno è direttamente proporzionale alla percentuale: più riusciremo a aumentarla, più faremo danni.

Per quanto riguarda i potenziamenti, abbiamo a disposizione molte opzioni, alcune delle quali sono nuove rispetto ai capitoli precedenti.

Menù personaggi

Ogni personaggio potrà equipaggiare fino a tre strumenti, a prescindere dal tipo indossato. Direttamente da Xenoblade 1 abbiamo le gemme craftabili, ma in maniera semplificata. Ogni personaggio potrà averne un massimo di tre. Infine, potremo scegliere quali abilità attivare e quali attacchi base associare a ogni comando.

Classe

Come ultima chicca, abbiamo anche la possibilità di cambiare classe a un personaggio, così da poter configurare il party come più ci aggrada.

Conclusione

Xenoblade 3 ci immerge in un mondo meraviglioso e sconfinato, pieno di creature vive e di eventi secondari, seppure in maniera minore rispetto ai capitoli precedenti. Questi ultimi sono interessanti da vivere e scoprire, non avremo semplicemente delle missioni del tipo “vai lì a prendere X o fare Y” senza una reale conclusione. In alcuni eventi secondari, infatti, potremmo scoprire di più su un eventuale posto o personaggio. Girando per il mondo potremo anche sbloccare dei dialoghi evento da discutere nel punto di ritrovo: non saranno mai banali e ci mostreranno molte sfaccettature dei personaggi. Nell’articolo qui proposto non ho cercato di riassumere i punti più salienti data la mole di contenuti. A cominciare dalla combat system, che presenta una miriade di variabili e configurazioni che permetteranno all’utente più esperto di sbizzarrirsi senza però disorientare il nuovo giocatore.

Finale

Un titolo da avere assolutamente in libreria che intrattiene e che ci ricorderemo nel corso degli anni. Per la prima volta, il brand è stato proposto come GOTY.